Umbria: un piccolo cuore per un grande viaggio

Itinerari Emozioni dell'Umbria - Emozioni ed Arte

Il piacere dell’armonia che lega spazi di verde e piccoli luoghi e centri d’arte saldati da un tratto magico di continuità.

Emozioni ed Arte
Grandi protagonisti  strutture e  servizi. Contesti ambientali di particolare valore, castelli, ville e residenze dichiarate  di interesse culturale, mobili ed arredi d’epoca, il proprietario ad attendervi.

Ambienti pieni di suggestioni  sapientemente recuperati grazie a un attento restauro e destinati ad una ospitalità che unisce al fascino dell’eleganza e di un passato illustre moderni servizi e la cordialità, la sensibilità  e lo  spirito  di accoglienza dei proprietari  sempre disponibili ad ogni esigenza e pronti a proporre il territorio nelle sue migliori chiavi di lettura. Una ospitalità  à la carte. Un prodotto di accoglienza  estremamente caratteristico:  l'ambiente, l'arredamento, la tradizione e la cultura sono elementi essenziali al pari della professionalità nei servizi, nelle attitudini, nelle conoscenze, nelle competenze e nelle  funzioni complessive del sistema di ospitalità. Qui la vacanza, in una residenza con una sua storia,  è il miglior modo per scoprire l’ arte  e per scoprire l’arte di vivere.

2 giorni 1 notteItinerario di 2 giorni 1 notte1° giorno: PERUGIA/ASSISI – I COLORI DI GIOTTO-Arrivo in  un resort  a pochi  km da Perugia composto di due ville restaurate, collegate da un camminamento a vetrate sul parco, con sale affrescate da artisti della scuola perugina e da una cappella privata del XVII secolo con una splendida pala d'altare dedicata a San Filippo. Partenza per Assisi per vedere la mostra “I colori di Giotto” , un progetto composto da due momenti: nella Basilica Inferiore si può salire sui ponteggi per seguire da vicino le operazioni di restauro che coinvolgono la Cappella di San Nicola; il secondo momento è allestito a Palazzo del Monte Frumentario dove si trova la mostra virtuale su Giotto com’era dove si possono ammirare,  grazie alla riproduzione digitale, gli affreschi   presentati proprio nel loro aspetto originario. Rientro nella residenza d’epoca  e percorso relax con sauna, calidarium, docce emozionali con aromaterapia e cromoterapia. Finger food , delizie per il palato da consumare a lume di candela ed ottimo spumante. Pernottamento. 2° giorno: PERUGIA/GUBBIO – LA VIA DELLA CERAMICA TRA UMBRIA E MARCHE-Prima colazione e partenza per Gubbio per la visita della mostra “La Via della Ceramica Tra Umbria e Marche” allestita a Palazzo Ducale. Un itinerario ideale tra  rinomati centri di antica tradizione ceramica, particolarmente attivi nel corso del Rinascimento, quali Deruta, Gubbio, Castel Durante (l’attuale Urbania), Urbino e Pesaro. La mostra prevede l’esposizione di più circa 150 opere ceramiche selezionate tra quelle di proprietà dei collezionisti privati che hanno dato la loro disponibilità per questa iniziativa. La  Mostra si svolge nel piano nobile del palazzo Ducale di Gubbio che ospita anche una collezione di quadri di varie epoche e il rifacimento dello studiolo del Duca Federico da Montefeltro. Rientro.

 

Weekend in Umbria nel Teatro più piccolo del Mondo
 Una sera nella magica atmosfera della bomboniera della cultura

La nostra vita? E' sempre più intrappolata da un sistema di abitudini, che a volte condizionano la nostra esistenza a ritmi eccessivi per il proprio potenziale energetico e contrario ad un sistema di vita più naturale.A Monte Castello di Vibio, paese situato in quella parte dell'Umbria ancora legata alle tradizioni tipiche di una sana vita assoggettata ai ritmi della natura, dove nel 1568 Cipriano Piccolpasso, architetto e pittore, visitando Todi e Monte Castello, sosteneva che qui si viveva "la vita ideale", la migliore che ci fosse. Ricordava Piccolpasso che l'aria era pulita e salubre e che qui la gente viveva "anco cento anni e più" e che gli "hommini di 80 anni paiono averne appena 35".

Qui a Monte Castello di Vibio per la sua particolare dislocazione sulla sommità di un colle a 422 metri di altitudine, dove la strada termina al paese, dove si scorge un panorama unico sulle dolci colline umbre, dove giù a valle scorre il Tevere; qui il modello di vita è quello di una sintesi perfetta in simbiosi con quei valori che ci accompagnano nel cammino della vita. E poi la cordialità della gente, l'arte, la cultura, le bellezze della natura, i sapori e i profumi che questa terra ci offre.

In questo contesto a Monte Castello di Vibio la vacanza è natura antistress. Qui "separati dal resto del mondo" ci si rigenera e si prende contatto con se stessi, così come faceva il fraticello Francesco quando si ritirava negli eremi della sua terra d'Umbria.

2 giorni 1 nottePiccolo Teatro della ConcordiaIl teatro di Montecastello di Vibio, con i suoi novantanove posti suddivisi tra i palchi e la platea, è detto il “teatro più piccolo del mondo”. Si legge in un documento dell’epoca che “venne costruito piccolo perché a misura del suo paese”. Fu progettato in pieno clima post rivoluzione francese, 1789, e poi intitolato proprio a quella “concordia tra i popoli” che si andava ricreando in Europa agli inizi dell’ottocento. Fu costruito grazie alle finanze di nove famiglie illustri del paese che si diedero da fare perché questo diventasse luogo di divertimenti e riunioni, c’era anche un caffè-salotto. Fu inaugurato nel 1808. Nel 1892 Luigi Agretti, appena quattordicenne, che si trovava in villeggiatura a Montecastello proveniente da La Spezia, affrescò le sale. Lui era figlio del perugino Cesare, già autore delle decorazioni del telone e dei fondali del teatro. Qui Agretti figlio sprigionò le sue prime espressioni artistiche. Questo giovine lasciò impresso nei colori dei suoi dipinti le sensazioni della sua precoce vitalità, contribuendo ad indicare questo luogo, attraverso la dedica rivolta al paese, come un oasi di tranquillità. Nel 1914 vennero installate in platea 36 poltroncine, oggi 37. Purtroppo il teatro chiuse i battenti nel 1951 e negli anni Sessanta subì un crollò che interessò il tetto. Data la situazione gli abitanti di Monte Castello arrivarono all’autotassazione per finanziare i primi interventi di recupero, la Regione poi continuò il restauro con finanziamenti comunitari. L’opera di recupero, che ha permesso di mantenere la stessa struttura lignea originale che sorregge i palchetti, è terminata nel 1993.Pacchetto comprensivo di:- cena tipica "i sapori della caratteristica cucina contadina"- ingresso a teatro- pernottamento e prima colazione in agriturismo o in albergo

Per informazioni:weekend@teatropiccolo.itwww.teatropiccolo.it/weekendinumbria